Ugo's profileLo spazio di Ugosan²PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
May 18 "Perché?"E' giusto così... se prima lealmente non potevo, adesso posso
e
devo, perché non dimentico, purtroppo.
May 11 Forse mi trovo...Mi cerco nei tuoi occhi
perché alla fine è un gioco di specchi perché alla fine è un gioco che non mi va di perdere Mi cerco sulla tua pelle che sai così bene che sei così bella e allora mi cerco più a valle sotto un respiro tiepido Forse mi trovo Forse non sono nemmeno lontano da me Forse mi trovo e mi trovo bene Forse ti trovo per non cercarmi mai più mai più Pensami alle dieci pensami forte con la tua mano anche se sto lontano cercati un poco pure tu Mi cerco mentre dormi fra l'aria che muovi e quella che fermi un metro fuori dai sogni che quelli almeno sono tuoi Forse mi trovo Forse non sono nemmeno lontano da me Forse mi trovo e mi trovo bene Forse ti trovo per non cercarmi mai più mai più Forse mi trovo Forse non sono nemmeno lontano da me Forse mi trovo e mi trovo bene Forse ti trovo per non cercarmi mai più mai più... April 15 *__*E si svegliò
di un soffio impercettibile che appena appena se ne accorse il cuore; e vide il mondo, fino allora incomprensibile, avere finalmente un senso nelle tue parole... E si inventò la forza di venirti a prendere e reggerti ubriaco sulle scale: la tenerezza di vederti piangere, stringendoti per farti addormentare... Che pensarlo al di fuori di noi non è possibile per come l’hai voluto tu e lo difendo io l’amore mio. Sono stata in ansia per i tuoi ritorni, viva nell’illuminarsi dei tuoi giorni, mi ha colpita la felicità come un addio, amore mio Io dormivo sotto la tua mano e il tempo mi ha portato via qualcosa qui da dentro, come un piccolo ricordo di quand’era mio l’amore mio... Sei così sempre tu da togliermi il respiro, e solo i sogni tuoi son quelli buoni: gli altri, i piccoli, i miei, quelli che vivo, son biglietti persi nei tuoi pantaloni; chiudo gli occhi al riparo da te, rincorro il tempo e scrivo; e nonostante te lo sento vivo l'amore mio. Ma non posso naufragare nelle tue maree, come una parola dentro le tue idee, questa notte è lunga, aiutami, ci sono anch'io... amore mio Non so vivere, non voglio, senza ricordare; non so correre e nemmeno forse camminare, ma ho bisogno di trovarlo adesso un posto mio, il posto mio... Farà male, dovrai scegliere, dovrai sparire, insultarmi o consolarmi, prima di capire che non sei soltanto tu, ma sono anch'io l'amore mio... amore mio April 06 Prendendosi in giro ancora un pò
Won't somebody come along
March 11 ... chiudila tu.
… e mi attacco alle stelle ché altrimenti si cade
E mi attacco alle stelle, tiro un pò a indovinare in cui non c'è niente se non respirare
fatti almeno guardare NON TORNANO I CONTI A DOVERTI TROVARE...
March 07 Uff...
Ora che mi sento bene spengo la luce che... così va bene...
My Unsaid Everything
February 18 Facebook e YouTube a rischio chiusura?
Lo scorso 5 febbraio il senatore della Repubblica Gianpiero D'Alia presenta un emendamento al decreto sicurezza, successivamente approvato, denominato "Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecitecompiuta a mezzo internet" (riporto il testo per completezza, ma potete anche non leggerlo (Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet)
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda".».
La norma, in caso di uno dei contenuti incriminati, potrebbe prevedere l'oscuramento di portali come YouTube o Facebook da parte delle aziende telefoniche che forniscono il servizio di connessione. Il provvedimento, nato sull'onda dell'eco dei gruppi di Facebook a favore di Riina o degli stupri, ha fatto storcere il naso a molti. Sotto accusa infatti è la scarsa conoscenza delle dinamiche e al funzionamento della rete da parte della classe politica, oltre a quello che sembra un pesante attacco alla libertà d'espressione. Da un lato viene investito dell'obbligo di controllare i contenuti in rete il provider che fornisce la connessione alla rete (che in questo caso è l'ultimo che andrebbe chiamato in causa), dall'altra si dà al governo un potere d'intervento che spetterebbe alla magistratura. Quello che si dice è che l'apologia di reato esiste già e se io apro un gruppo su Facebook per incitare un reato posso venire perseguito già ora dalla magistratura. Questo emendamento, però, potrebbe permettere al governo di oscurare tutta la piattaforma che ospita il mio gruppo, prima ancora che ci sia una sentenza da parte del tribunale.
Sen. Gianpiero D’Alia, al minuto 1′30″: «Poichè non vi è alcuno strumento nell’ordinamento che consente intervento immediato, qualora ovviamente si ravvisi un’ipotesi di reato, cioè qualora la magistratura stia indagando, [...] il ministro dell’Interno interviene con uno strumento di natura squisitamente cautelare che serve a evitare che vi sia una moltiplicazione di questi siti o di queste manifestazioni illecite sulla rete.»
FACT CHECK: Il nostro ordinamento dispone già di questi strumenti: ne dispongono sia quello nazionale (la polizia postale già opera attivamente su questo fronte e gli interventi di urgenza sono comunque ammessi anche in virtù del decreto legislativo 70/03, attuazione della direttiva comunitaria sul commercio elettronico 2000/31 CE), sia quello internazionale, a livello di cooperazione penale. Anche qualora il sito che ospita contenuti illegittimi non si trovi fisicamente in Italia, la giurisdizione del nostro paese esiste se il comportamento illecito spiega i propri effetti anche in territorio nazionale. È possibile emettere ordini transfrontalieri diretti ai gestori dei siti imponendo loro di eliminare un contenuto dai server di proprietà. L’oscuramento tramite Dns contemplato invece dal 50-bis, del resto, non si rivolge ai gestori dei siti bensì ai provider, con l’effetto di impedire il traffico nazionale verso il sito che si ritiene ospiti il contenuto illegittimo, mentre lascia che tale contenuto continui a sopravvivere nel sito di origine. Non solo: impedendo l’utilizzazione del servizio a tutti gli utenti italiani lo si impedisce automaticamente anche all’autore del reato con possibili conseguenze per la raccolta dei file di log a fini probatori. Considerando, inoltre, che nel nostro ordinamento vige la separazione dei poteri e che la magistratura già dispone di tutti gli strumenti adatti per potere intervenire, rimane ancora dubbia la necessità di prevedere l’intervento del governo nei confronti dei provider.
FACT CHECK: La procedura puntualizzata in questa occasione, e cioè la preventiva interlocuzione con i gestori dei siti, non è contemplata dalla lettera della norma. E comunque non introduce a sua volta niente di nuovo nel nostro ordinamento, poiché i fornitori di servizi su web (come appunto Facebook) sono già soggetti all’autorità della magistratura italiana e in particolare, fermo restando l’assenza di un loro obbligo di controllo su tutti i contenuti ospitati sui loro server, possono essere imputabili di concorso con l’autore del reato se non si attivano entro i tempi indicati dal magistrato per rimuovere o eseguire l’ordine che viene loro imposto. Un grosso problema non considerato è, tra l’altro, il tempo di ripristino del servizio e come possano chiedere i gestori dei siti un eventuale risarcimento dei danni per interruzione del servizio qualora si dimostrasse un errore giudiziario (sempre se possiamo chiamarlo così dato che l’inibizione all’accesso presso i servizi oscurati sarà effettuato dal ministero dell’Interno). Resta da chiarire a chi spettano le eventuali responsabilità risarcitorie.
FACT CHECK: La magistratura, che è anche nel caso dell’art. 50-bis è l’organo di impulso per la rimozione dei contenuti illeciti, ha già adesso tutti i poteri per chiederne la rimozione senza che sia necessario l’intervento del ministero. Inoltre si continua a parlare dei fornitori di servizi e non dei fornitori di connettività. Peraltro, nel caso di Google Video (che il senatore attribuisce erroneamente a YouTube), il contenuto incriminato è stato eliminato non appena la segnalazione è arrivata. Dal momento in cui la legge (parliamo sempre del decreto legislativo 70/03) non ritiene imputabile il provider di servizi per omissione di controllo su tutti i contenuti che esso ospita, a meno che si rifiuti di ottemperare alla richiesta di un magistrato in considerazione dell’ampiezza di comunità come Facebook, l’interruzione di servizio prevista dall’articolo 50-bis sembra costituire una sorta di punizione indiretta e ulteriore nei loro confronti. Ciò perché, caricando un soggetto diverso dal provider di servizi e dall’autore del reato di responsabilità, e cioè il fornitore di connettività, la procedura dell’art. 50-bis finisce per diventare una pena accessoria verso il fornitore di servizi che, in caso di mancata ottemperanza all’ordine della magistratura, è soggetto alle responsabilità che già sappiamo, e in più rischia un pesante danno alla sua attività economica perché viene sospeso l’accesso al servizio da parte di una intera nazione.
FACT CHECK: Tralasciando il discorso già fatto sulla pluralità di forme che possono avere i contenuti nel web contemporaneo e soffermandoci sulla sola ipotesi del blog tradizionale, che sembra essere l’unica considerata dal senatore, è pacifico nel nostro ordinamento che l’autore del blog possa essere chiamato in concorso con l’autore del commento per il reato commesso dal commentatore, a patto che il reato venga accertato e sussistano i requisiti dell’articolo 110 del codice penale. Anche in questi casi, peraltro da tempo noti al nostro ordinamento, non vi è motivo di ritenere che l’intervento della magistratura abbia bisogno dell’ausilio del ministero dell’Interno. Tutte le dichiarazioni di principio fatte dal senatore sono condivisibili, ma sembrano già essere confortate da adeguati strumenti già presenti nel nostro ordinamento e, soprattutto, la pericolosità sociale dei reati individuati dall’articolo 50-bis sembra sproporzionata agli effetti che la norma potrebbe perseguire.
Vittorio Zambardino, direttore di Kataweb, riporta le reazioni di Facebook ("sarebbe come chiudere tutta la rete ferroviaria per un graffito sconveniente in una stazione"). Anche gli esperti del web italiani restano abbastanza sconcertati: i Maestrini per caso (Luca Vanzella e Mafe de Baggis) si augurano, se il decreto diventasse realtà, almeno un aumento della consapevolezza da parte degli utenti. Marco Montemagno si dice indignato per la poca conoscenza delle dinamiche della rete da parte della classe politica italiana. E se n'è parlato anche sul blog di Antonio Di Pietro con un post dal titolo "Internet in Italia: come Cina e Birmania". La proposta Cassinelli: decide il giudice, non il governo. La pagina la cancella l’autore del reato o il proprietario della piattaforma
Così dal comunicato: “il nuovo testo è stato scritto insieme a giuristi e tecnici esperti della materia, e mira a correggere i troppi errori pratici contenuti nell’articolo 50”. L’emendamento Cassinelli prevede che sia l’autorità giudiziaria (e non più il Ministro dell’interno) a disporre la rimozione (e non più l’oscuramento) del contenuto incriminato. Rimozione a cui deve provvedere l’autore del reato o, in seconda battuta, il fornitore del servizio di hosting ma, come è scritto a chiare lettere, solo quando vi sia “la possibilità tecnica di procedervi senza pregiudizio per l’accessibilità a contenuti estranei al procedimento”. Non sarà possibile, quindi, mettere in atto un “filtraggio” (termine utilizzato nel testo del senatore D’Alia) di un intero sito pur di impedire l’accessibilità ad un contenuto illegale, anche se isolato. E, soprattutto, non saranno più gli ISP (ovvero i fornitori di connettività internet) a dovere provvedere all’oscuramento”
Via | Sky.it February 15 In BetweenLet me apologize to begin with
Let me apologize for what I'm about to say But trying to be genuine was harder than it seemed But somehow I got caught up in between Let me apologize to begin with Let me apologize for what I'm about to say But trying to be someone else was harder than it seemed And somehow I got caught up in between Between my pride and my promise Between my lies and how the truth gets in the way And things I want to say to you get lost before they come The only thing that's worse than one is none Let me apologize to begin with Let me apologize for what I'm about to say But trying to regain your trust was harder than it seemed But somehow I got caught up in between Between my pride and my promise Between my lies and how the truth gets in the way The things I want to say to you get lost before they come The only thing that's worse than one is none The only thing that's worse than one is none And I cannot explain to you And anything I say or do or plan Fear is not afraid of you But guilt's a language you can understand I cannot explain to you And anything I say or do I hope the actions speak the words they can For my pride and my promise For my lies and how the truth gets in the way The things I want to say to you get lost before they come The only thing that's worse is Pride and my promise Between my lies and how the truth gets in the way The things I want to say to you get lost before they come The only thing that's worse than one is none The only thing that's worse than one is none The only thing that's worse than one is none January 25 ...Di solito - disse - il porch, o "veranda", è collocato sulla parete frontale della casa. È costituito da una tettoia di profondità variabile - ma di rado superiore ai quattro metri - che poggia su una serie di montanti e copre un assito la cui sopraelevazione rispetto al suolo oscilla generalmente tra i venti centimetri e il metro e mezzo. Una ringhiera e i necessari gradini di accesso ne completano il profilo. Da un punto vista puramente architettonico, il porch rappresenta uno sviluppo abbastanza elementare dell'idea classica di facciata, espressione di una povertà abbiente, e di un lusso rudimentale, primitivo. Da un punto di vista psicologico, se non morale, si tratta invece di un fenomeno che mi fa sbiellare e che risulta, a un'attenta analisi, commovente, ma anche ripugnante e, in definitiva, epifanico. Da epipháneia, greco: rivelazione. L'anomalia del porch è evidentemente quella di essere, al contempo, un luogo dentro e un luogo fuori. In certo modo, esso rappresenta una soglia prolungata, in cui la casa non è più, e tuttavia ancora non si è estinta nella minaccia del fuori. È una zona franca in cui l'idea di luogo protetto, che ogni casa sta lì a testimoniare e realizzare, si sporge oltre la propria definizione, e si ripropone, quasi indifesa, come per una postuma resistenza alle pretese dell'aperto. In questo senso esso sembrerebbe luogo debole per eccellenza, mondo in bilico, idea in esilio. E non è escluso che proprio questa sua identità debole concorra al suo fascino, essendo incline, l'uomo, ad amare i luoghi che sembrano incarnare la propria precarietà, il proprio essere creatura allo scoperto, e di confine. In privato, il prof. Bandini riassumeva questo suo ragionamento con un'espressione che riteneva imprudente usare in pubblico, ma che considerava felicemente sintetica. "Gli uomini hanno case: ma sono verande". Una volta aveva provato ad enunciarla alla moglie, e la moglie aveva riso fino a starne male. La cosa l'aveva piuttosto colpito. In seguito la moglie l'aveva lasciato per andare a vivere con una traduttrice di ventidue anni più vecchia di lei. Lui pensava, davvero, che gli uomini stanno sulla veranda della propria vita (esuli quindi da se stessi) e che questo è l'unico modo possibile, per loro, di difendere la propria vita dal mondo, giacché se solo si azzardassero a rientrare in casa (e ad essere se stessi, dunque) immediatamente quella casa regredirebbe a fragile rifugio nel mare del nulla, destinata ad essere spazzata via dall'ondata dell'Aperto, e il rifugio si tramuterebbe in trappola mortale, ragione per cui la gente si affretta a riuscire sulla veranda (e dunque da se stessa), riprendendo posizione là dove solo le è dato di arrestare l'invasione del mondo, salvando quanto meno l'idea di una propria casa, pur nella rassegnazione di sapere, quella casa, inabitabile. Abbiamo case, ma siamo verande, pensava. Guardava gli uomini e nelle loro commoventi menzogne sentiva lo scricchiolio della sedia a dondolo sulle assi impolverate del porch; ed erano, per lui, buffi fucili carichi le impennate di orgoglio e di penosa autoaffermazione in cui vedeva, negli altri e in se stesso, occultare il verdetto di un esilio perenne. Era una faccenda tristissima, a ben pensarci, ma anche commovente perché, alla fine, il prof. Bandini sapeva di provare affetto per sé e per tutti gli altri, e compassione per tutte le verande da cui si vedeva circondato. Le notti in cui si alza il vento feroce della verità, la mattina dopo sei costretto a riparare la tettoia delle tue menzogne, con pazienza inossidabile, ma quando il mio amore tornerà sarà di nuovo tutto a posto, guarderemo il tramonto insieme bevendo acqua colorata o quando qualcuno, sfinito, ti chiedeva di sederti davanti a lui e ti apriva la sua mente, tirando fuori tutto, davvero tutto, e perfino lì quello che capivi è che eravate seduti sulla sua veranda, ma in casa non ti aveva fatto entrare, in casa non ci entrava da anni, ormai, e questa era la paradossale ragione per cui era sfinito, lui, lì, davanti a te. Quelle sere in cui l'aria è fredda e il mondo sembra essersi assentato, d'improvviso ti senti comico, lì, sulla veranda, a fare la guardia contro nessun nemico, ed è una stanchezza che ti morde, e l'umiliazione di sentirti così inutilmente ridicolo, alla fine ti alzi e rientri a casa, dopo anni di menzogne, di simulazioni, rientri a casa sapendo che magari nemmeno ti riuscirà di orientarti, là dentro, come se fosse la casa di un altro e invece era la tua, lo è ancora, apri la porta ed entri, curiosa felicità che non ricordavi, casa tua, dio che meraviglia, che grembo, questo tepore, la pace, me stesso, alla fine, non uscirò mai più da qui, poso il fucile nell'angolo e imparo di nuovo la forma degli oggetti e le figure dello spazio, mi riabituo alla geografia dimenticata della verità, imparerò a muovermi senza rompere niente, quando qualcuno busserà alla porta la aprirò, quando sarà estate spalancherò le finestre, sarò in questa casa fino a quando sarò, MA MA se tu aspetti, e da fuori guardi quella casa, potrà passare un'ora o una giornata intera, io adoro quell'istante, diceva il prof. Bandini, l'istante preciso in cui lui ancora fa un passo, con il fucile in mano, guarda il mondo davanti, sente l'aria pungente addosso, si alza il bavero della giacca, e poi, meraviglia, torna a sedersi sulla sua sedia e appoggiando la schiena la rimette in movimento, dondolio mite che si era addormentato, rassicurante rollio della menzogna, adesso culla la serenità di nuovo ritrovata, la pace dei vili, l'unica che ci spetti, passa la gente e saluta, Ehi Jack, dov'eri finito? Niente, niente, sono qua adesso, In gamba Jack, una mano accarezza il calcio del fucile, lui guarda lontano, stringendo un po' gli occhi, quanta luce, mondo di quanta luce hai bisogno, a me bastava una fiamma da nulla, là dentro, quando?, non ricordo quando, ma era un posto a cui ho detto addio, e poi più niente, non ne parlerà mai più, per sempre a dondolare sulla sua veranda di legno e vernice se ci pensi, pensa le case vuote, a centinaia, dietro la faccia della gente, alle spalle di ogni veranda, migliaia di case perfettamente in ordine, e vuote, pensa l'aria, lì dentro, i colori, gli oggetti, la luce che cambia, tutto che accade per nessuno, luoghi orfani, loro che sarebbero I LUOGHI, gli unici veri, ma quella curiosa urbanistica del destino li ha immaginati come tarlature del mondo,
January 05 Questa va meglio...Occhi dentro occhi
e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è
sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'... Mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi negli altri ma in me quasi per magia sembra riaffiorare tra le dita mie Potessi trattenere il fiato prima di parlare
Avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
Potessi trattenere il fiato prima di pensare
Avessi le parole quelle grandi
per poterti circondare e quello che di me bellezza in fondo poi non è... Bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia Potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni,
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
Quel posto che non c'è ha ingoiato tutti tranne me Dovresti disegnarmi un volto nuovo ed occhi per guardarmi,
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è hai mandato solo me solo me... solo me... solo me... solo me...
December 09 E non sono parole a caso..."Allora pensò che per quanto la vita sia incomprensibile, probabilmente noi l'attraversiamo con l'unico desiderio di ritornare all'inferno che ci ha generati, e di abitarvi al fianco di chi, una volta, da quell'inferno, ci ha salvato.
Provò a chiedersi da dove venisse quell'assurda fedeltà all'orrore, ma scoprì di non avere risposte. Capiva solo che nulla è più di forte di quell'istinto a tornare dove ci hanno spezzato, e a replicare quell'istante per anni. Solo pensando che chi ci ha salvati una volta lo possa poi fare per sempre. In un lungo inferno identico a quello da cui veniamo. Ma d'improvviso clemente. E senza sangue." A.B. November 26 Massimilianoooooo....Il mitico Troisi in una scena che mi perseguita da quando ero bambino....
November 23 Le lacrime di Nemo, l'esplosione, la fine...Chiaro di luna scendi in fondo al mare
e arriva dove il vento non può arrivare e trova le parole per calmare quest'acqua che si mescola col sale quest'onda sulla riva delle ciglia che un po' t'incanta e un po' ti meraviglia che un po' t'incanta e un po' ti meraviglia Fiore di scienza e libero pensiero
ancora senza nave e vela senza veliero bottiglia mezza vuota e mezza piena e pesci e luci e canto di balena Chiaro di luna segnami il futuro e mescola l'idrogeno e il carburo e mescola l'idrogeno e il carburo E passo dopo passo piano piano illumina i miei passi con i tuoi
che ogni passo avanti è un passo in meno e meno ossigeno nei serbatoi illumina le torri medievali e i falchi e il tempo e i sogni e gli ideali
e le città sconfitte in fondo al fumo e il sangue e l'innocenza di nessuno il sangue e l'innocenza di nessuno November 16 Lettera a G.Bello
nessun'altra parola potrebbe descrivere più semplicemente e "ingenuamente" quello che mi è successo oggi.
Scavando un pò nel nel mio secondo hard disk (che come potete immaginare è stracolmo di roba di ogni genere) ho trovato un bell'archivio compresso, in cui c'era di tutto, col suo nome. Me ne ero dimenticato onestamente... forse perchè lei è stata sempre presente nei miei pensieri in questo anno, ma mano mano più sporadicamente. E, beh... la sensazione è stata un pò quella che hai quando trovi un vecchia foto, una cartolina di un vecchio amico ormai lontano... un sorriso misto a nostalgia o comunque a un briciolo di tristezza per qualcosa di bello che ormai non c'è più.
E qui sta tutta la mia sorpesa... e il bello. Spontaneamente, e dopo molto tempo, mi trovo a ripensare a quel periodo, in cui lei è stato il mio sole (prima) e il buio più totale (poi), con un sorriso sulle labbra. Un pizzico di nostalgia al massimo... ma la nostalgia nasce sempre solo e soltanto se viene a mancare qualcosa che per te era bello.
Tutto questo giro di parole per dire che... mi sono reso conto di avere un bel ricordo, finalmente e inaspettatamente, di lei.
Ora ci penso e.... mi ricordo di quanto ci siamo voluti bene... di quanto ci siamo aiutati a vicenda, di quanto ci siamo preoccupati l'uno per l'altro, di quanto abbiamo condiviso, di tutte le chiacchierate, le battute, le uscite insieme... di quanto di massimamente stupendo c'è stato... almeno per un pò....
Un'esperienza che, per quello che rappresentava ed effettivamente ha rappresentato per me, rimarrà unica e irripetibile. Perchè quanto di stupendo e forse più bello è nato dopo, è in ogni caso diverso. E perchè mi è servita comunque a crescere, mi è servita tantissimo. E solo per questo, forse, potrei affermare che... se tornassi indietro non mi comporterei diversamente...
E così, oggi mi rendo conto che, finalmente, posso archiviare per sempre questa storia.... ora che vedo tutto con obbiettività, ora che non c'è più rabbia, nè odio, nè tristezza, nè invidia, nè rancore, nè rimpianto. Ora che è tutto solo ricordo.
Che conquista, eh? Beh... un peso in meno sicuramente, visto che già ne porto tanti.... e presto ne porterò altri... perchè quest'anno che verrà sarà un anno di cambiamenti, ne sono sicuro. E non sempre i cambiamenti sono indolori... ma, come si dice.... questa è un'altra storia....
P.s. Non c'entrano, lo so... ma se potessi, e in fondo sul mio blog posso, te li dedicherei... da una canzone che mi mandasti tu, e che ho ritrovato oggi...
[...] se ti scrivo solo adesso è che sono io così
è che arrivo spesso tardi, quando sono già ricordi, che hanno preso casa qui. Non è vero ciò che ho detto: qua c'è tutto, a dire che ci sei
fai buon viaggio [...] September 16 10 anni "together"June 29 ahahahah!!!!! :DOk... oggi per caso ho sentito sta canzone.... e dovevo pubblicarla.... ahahahahahahaa!!!!
Tu sei la star della nostalgia
io ho l'aria di chi parla senza troppi argomenti ma ti giuro non è colpa mia se il tempo ci ha travolti senza complimenti E non ci credo se mi dici che cerchi nei giornali ciò che accade nel mondo tu sei nata per pensare a te o al massimo alle scarpe per camminare in tondo e vai con le banalità i conti che non tornano il tempo non si ferma ma in fondo che importanza ha dire cose giuste in ogni circostanza ahi Messalina come dimentichi in fretta eppure io pensavo che tu avessi in serbo qualche mossa in più Cerco rifugio nei tuoi occhi ma sei luce di una lampada che svanisce in fretta ma che bella la tua ingenuità così ben costruita da sembrare perfetta la vita è troppo stretta ma ho un paio di trucchetti che tu non te ne accorga la vita è così bella che pare quasi inutile la nostra intelligenza ahi Messalina come dimentichi in fretta eppure io pensavo che tu avessi in serbo qualche mossa in più ahi Messalina come dimentichi in fretta eppure io pensavo che tu avessi in serbo qualche mossa in più io non so dove sarò domani però fingerò se poi mi mancheranno le tue mani ahi Messalina come dimentichi in fretta eppure io pensavo che tu
avessi in serbo qualche mossa in più June 02 ...Sera. Locanda Almayer. Stanza al primo piano, in fondo al corridoio. Scrittoio, lampada a petrolio, silenzio. Una vestaglia grigia con dentro Bartleboom. Due pantofole grigie con dentro i suoi piedi. Foglio bianco sullo scrittoio, penna e calamaio. Scrive, Bartleboom. Scrive.
Mia adorata,
sono arrivato al mare. Vi risparmio le fatiche e le miserie del viaggio: ciò che conta è che ora sono qui. La locanda è ospitale: semplice ma ospitale. E' sul colmo di una piccola collina, proprio davanti alla spiaggia. La sera si alza la marea e l'acqua arriva fin quasi sotto alla mia finestra. E' come stare su una nave. Vi piacerebbe.
Io non sono mai stato su una nave. Domani inzierò i miei studi. Il posto mi sembra ideale. Non mi nascondo la difficoltà dell'impresa, ma Voi sapete - Voi sola, al mondo - quanto io sia determinato a portare a termine l'opera che è stata mia ambizione concepire e intraprendere in un giorno fausto di dodici anni fa. Mi sarà di conforto immaginarVi in salute e in letizia d'animo.
Effettivamente non ci avevo mai pensato prima: ma davvero non sono mai stato su una nave.
Nella solitudine di questo luogo appartato dal mondo, mi accompagna la certezza che non vorrete, nella lontananza smarrire il ricordo di colui che Vi ama e che sempre rimarrà il Vostro
Ismael A. Ismael Bartleboom
Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo.
Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle
- Ti aspettavo.
Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni - i giorni, gli istanti - che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo
- Tu sei matto.
E per sempre lo amerà.
- Tratto da "Oceano mare" di Alessandro Baricco - May 04 I 90 motivi per cui essere uomo :P :DAnche a me ogni tanto va di postare interventi un pò stupidi... ho letto questo su un blog e alcune cose mi hanno fatto morire (dalle risate)!!
I 90 MOTIVI PER CUI ESSERE UOMO..
1. Le conversazioni telefoniche durano in media 30 secondi 2. Le scene di nudo nei film sono praticamente sempre femminili 3. Sai come funziona un'autovettura 4. Una vacanza di 5 giorni necessita al massimo di uno zaino 5. Il calcio ogni domenica 6. Non devi eseguire dei monitoraggi sulla vita sessuale dei tuoi amici 7. Le file per andare in bagno sono in media 80% più corte 8. Riesci ad aprire i vasetti da solo 9. Vecchi amici non ti rompono le palle se aumenti o diminuisci di peso 10.Lavanderie e parrucchieri non ti spelano vivo 11. Quando cambi canali, non devi fermarti ad ogni scena di qualcuno che piange per qualche motivo 12. Il tuo culo non sarà mai un fattore chiave in un intervista 13. Tutti i tuoi orgasmi sono veri 14. La pancia gonfia dovuta al bere non ti rende invisibile al sesso opposto 15. Non hai problemi se il W.C. pubblico e' senza la tavoletta 16. Non devi trascinarti in giro una borsa piena di roba inutile 17. Puoi andare in bagno senza un gruppo di sostegno 18. Il tuo cognome resta uguale da sposato 19. Puoi lasciare un letto d'albergo disfatto 20. Quando viene criticato il tuo lavoro non pensi che i tuoi colleghi ti odino 21. Puoi finire tutto il tuo cibo 22. Il box auto e' tutto tuo 23.N on ti becchi delle lodi extra per ogni più piccolo atto di intelligenza 24. Nessuno si domanderà mai se "ingoi" 25. Puoi farti la doccia ed essere pronto in meno di 10 minuti 26. Il sesso significa non preoccuparsi mai della propria reputazione 27. I piani del matrimonio si curano da soli (o qualcuno lo farà per te) 28. Se qualcuno si dimentica di invitarti, lui o lei può ancora esserti amico 29. Le tue mutande possono costare 5 euro per una confezione da tre 30. Nessuno dei tuoi colleghi e amici ha il potere di farti piangere 31. Non devi raderti più in giù del collo 32. Non devi sdraiarti vicino ad un culo peloso ogni notte 33. Se hai 34 anni e sei "single" nessuno ci fa caso 34. Puoi scrivere il tuo nome nella neve 35. Tutto sul tuo viso resta del suo colore originale 36. Il cioccolato e' solo un altro spuntino 37. Puoi diventare presidente della repubblica 38. Puoi goderti un viaggio in macchina in silenzio sul sedile del passeggero 39. I fiori rimedieranno a tutto 40. Non devi mai preoccuparti dei sentimenti degli altri 41. Pensi al sesso 90% delle tue ore trascorse da sveglio 42. Puoi indossare una maglietta bianca in un parco acquatico 43. Tre paia di scarpe sono più che sufficienti 44. Puoi mangiarti una banana in un negozio di ferramenta 45. Puoi dire qualsiasi cosa e non preoccuparti di cosa pensano le persone 46. I preliminari sono optional 47. Micheal Bolton non vive nel tuo universo 48. Nessuno smetterà di raccontare una bella barzelletta sporca quando entri nella stanza 49. Puoi strapparti la maglietta in una giornata afosa 50. Non devi rimettere in ordine l'appartamento se arriva un tecnico per leggere i contatori 51. Non ti senti mai obbligato a fermare un amico dal farsi una sana scopata 52. I meccanici d'auto ti dicono la verità 53. Non te ne frega un cappero se nessuno se ne accorge del tuo nuovo taglio di capelli 54. Puoi guardare un programma televisivo con un amico in perfetto silenzio senza pensare "E' incazzato con me" 55. Non interpreti mai male le frasi innocenti che velano il fatto che il tuo amante sta per mollarti 56. Non ti alzi mai di scatto per prendere a sberle le cose 57. La cera calda non arriva mai vicino alla tua zona pubica 58. Hai uno stesso stato d'animo, sempre! 59. Puoi ammirare Clint Eastwood senza morire di fame per avere qualche somiglianza 60. Non devi mai tirare dritto davanti ad una stazione di servizio perchè "fa schifo" 61. Conosci almeno venti modi per aprire una bottiglia di birra 62. Puoi sederti con le gambe divaricate non fa niente cosa indossi 63. Stesso lavoro....più soldi 64. Capelli bianchi e rughe rendono interessanti 65. Non devi lasciare la stanza per fare degli interventi d'urgenza al cavallo 66. Vestito nuziale 5.000 euro; abito da sposo 500 euro 67. Non te ne frega niente se ti parlano alle spalle 68. Con 400 milioni di spermatozoi per colpo, potresti raddoppiare da solo la popolazione terrestre in 15 volte, almeno in teoria 69. Non devi guardare voglioso il dessert degli altri 70. La gente non sbircia il tuo torace mentre ti parla 71. Puoi andare da un amico senza portare un piccolo dono 72. Feste d'addio al celibato sotterrano quelle della futura sposa 73. Hai una relazione normale e sana con tua madre 74. Puoi comperare preservativi senza che il negoziante ti immagini nudo 75. Non devi fare finta di avere bisogno di darti una "rinfrescata" per andare in bagno 76. Se ti dimentichi di telefonare a un amico, quello non andrà in giro a dire che "sei cambiato", e che "sei diverso" 77. Un giorno sarai un vecchio porco! 78. Puoi rendere razionale qualsiasi comportamento con un utilissimo "vaffanculo" 79. Se un altro ragazzo arriva ad una festa vestito come te, potresti diventare il suo miglior amico 80. Un bel rutto. E' quasi atteso di tanto in tanto 81. Non devi mai perdere una opportunità sessuale perchè "non te la senti" 82. Pensi che l'idea di calciare un cagnetto rompiballe sia divertente 83. Se qualcosa di meccanico non ha funzionato, gli puoi dare una martellata e lanciarlo attraverso la stanza 84. Le scarpe nuove non ti tagliano, non ti fanno venire le vesciche o deformano i piedi 85. I film porno sono stati ideati ragionando precisamente come ragioni tu 86. Non devi ricordare i compleanni oppure gli anniversari di tutti 87. Se una persona non ti piace non vuol dire che non ci puoi fare una bella scopata 88. Puoi stare tranquillo che i tuoi amici non ti incastreranno mai con un "noti qualcosa di diverso" 89. Miss Italia 90. C'è sempre una partita trasmessa da qualche parte December 23 Auguri a tutti... e fanculo ad personasChissà perché si ha sempre la presunzione che i propri interventi siano interessanti… e spesso si snobbano quelli altrui pensando “ma questo che ha scritto? Cioè, ma che lo ha scritto a fare?”. Beh, stavolta sto pensando esattamente queste cose su quello che sto per scrivere prima di scriverlo: l’una passata, silenzio tombale, una finestra di Microsoft Word aperta sul desktop del pc che illumina tutta la stanza e io che scrivo quello che state leggendo non sapendo se lo pubblicherò o meno… se cederò anche stavolta oppure se dimostrerò un po’ di maturità e di dignità decidendo di stare zitto… se manterrò la promessa che ho fatto a me stesso e cioè che sarei cambiato o se la romperò dopo neanche tre settimane… Che promessa? Si suol dire “anno nuovo, vita nuova”… avevo deciso che da ora in poi non avrei mostrato\dimostrato nessun dubbio, nessuna incertezza “adolescenziale”, che, di conseguenza, non avrei più fatto, né scritto, discorsi come quello che sto facendo… perché si deve crescere, perché non serve a nulla, perché inevitabilmente si finisce per sembrare patetici o, all’opposto, presuntuosi, ma sempre e comunque noiosi, ripetitivi e… infantili, sì, infantili rende benissimo l’idea. Se leggerete queste parole significa che… inizierò dal primo gennaio!! Quest’anno... mamma mia… che anno di m****!!!! Davvero, se potessi, cancellerei avvenimenti e comportamenti dal primo gennaio 2007 a oggi, 23 dicembre, tutte le persone, tutte le parole, tutte le azioni, tutti i momenti belli e ovviamente… i momenti brutti. Ci sono le dovute eccezioni, ma non c’è bisogno che le faccia chiaramente: chi conosce il mio affetto si tirerà fuori da solo… chi si sta chiedendo “cancellerebbe anche me?”, invece, si dia senza alcuna esitazione una fantastica risposta affermativa perché significa che sa di aver contribuito commissivamente o omissivamente a rendere quest’anno un incubo ed ha quella che si dice “coda di paglia”… eheh, so già esattamente cosa penserà ognuno di voi quando leggerà (o se potesse leggere ;)) e vi confesso che la cosa mi diverte non poco! So già che reazioni avranno (o avrebbero) le persone che si sentiranno chiamate in causa, so già che si incazzeranno, che penseranno che sono uno stronzo… okok, avete perfettamente ragione, ma ho precisato sin da subito che avrei fatto meglio a stare zitto, mi dispiace! Dico solo quello che penso, cioè, che sento… perché vi posso giurare che nonostante il tono leggermente divertito di questo intervento, sto scrivendo col cuore in gola e le lacrime agli occhi… in realtà non sapevo se presentare questa situazione con melodrammatica partecipazione (per suscitare pena in voi lettori) oppure con altezzoso sprezzo della stessa (per ripicca nei confronti di chi mi ha fatto del male)… ho scelto una via di mezzo per evitare di rendermi troppo ridicolo! Perché cancellare tutto, anche i bei ricordi? Per due motivi: perché anche i bei momenti sono allo stesso tempo “figli” e “padri” di grandissimi, enormi, giganteschi errori e s o p r a t t u t t o perché “il ricordo non consola”, come dice una bella canzone di Battisti. Quanto fa male ricordare le cose belle, soprattutto poi quando… incominci a pensare che non abbiano avuto nessun valore neanche nell’istante stesso in cui sono accadute! Quando capisci che ti sei illuso o che ti han fatto illudere… quando capisci, o comunque sospetti, che sei stato preso in giro! Ricordi le parole, gli sguardi, l’intimità, la confidenza e vedi che non solo non è rimasto nulla… ma che addirittura i diretti interessati fanno finta di nulla, la loro vita va avanti senza di te senza alcun problema… “tutti sono importanti, nessuno è indispensabile”, mi si dirà. E’ vero, non c’è niente di più vero, adesso lo so, prima lo pensavo soltanto “Quindi? Ora che vuoi? Possibile che ripeti sempre le stesse cose?” starete pensando, anzi, penso che penserei io se fossi al vostro posto (sono più contorto del solito, I know)… niente, in realtà volevo mandare solo a cagare chi mi ha distrutto e fatto a pezzi il cuore, tutto qui! Ricordatevi che vi ho voluto – e forse vi voglio, chissà - immensamente bene e proprio per questo dovreste (il condizionale è d’obbligo) sentirvi una “merdaccia” (mancava solo la citazione fantozziana, eheh)! Ergo… buon Natale e buon anno a tutti… tranne a voi! No dai, anche a voi… in fondo sono un signore! Beccatevi anche il Liga, visto che vi trovate (è solo per voi)! AUGUURIIIII!!!!
(premete PLAY se volete anche sentirla)
November 04 Quello che ti direi... se solo servisse a qualcosaScrivo quello che sto per scrivere soltanto perché dato che deve esserci una fine, voglio fotografare con lucidità questa situazione per poi archiviarla per sempre, una volta per tutte, nel novero dei brutti ricordi, a prescindere da qualsiasi altra cattiveria su di me dirai ai miei amici o più generalmente in giro. Perché tanto qualsiasi cosa possa dirti adesso non smetterai di pensare che io sono un pazzo nevrotico che ti vuole male e che rode di invidia fino all’osso. Questo pensi, questo ti fa pensare chi ti sta accanto e questo puoi continuare a pensare, che mi importa? Il Salvatore che pensavamo di conoscere non è mai esistito. Stava con noi solo perché eravamo compagni di classe e per convenienza. Punto. Iniziamo da quello che hai fatto.... sono ormai due anni che ti sei fidanzato, e quando è successo pensavo che avessi trovato una persona perfetta per te... ero felice (a questo punto non lo direi se non fosse vero, puoi tranquillamente evitare di pensare che io sia invidioso del tuo fidanzamento, come sicuramente avrai fatto o fai) per te perché, dopo tutto quello che hai passato, ti meritavi un pò di felicità, felicità che solo un amore può donarti. Ed ero seriamente convinto che Sabrina avrebbe saputo renderti felice... oddio, probabilmente tu pensi che lei l'abbia fatto, quindi... meglio che io stia zitto a riguardo. In realtà, cosa è successo? Tu ti sei allontanato da noi, cosa che era NORMALISSIMA.... era ed è normale ma fino ad un certo punto. L'estate scorsa abbiamo tentato di farti capire che eravamo dispiaciuti perché sentivamo che ti stavamo perdendo e tu sembravi anche avere capito.... ti ricordi che tu, che adesso ti permetti di darmi del pazzo, chiamavi pazza lei all'epoca? Sono sicuro che te lo ricordi, come sono sicuro del fatto che pensi, ADESSO, che lei avesse ragione, che io e Liana siamo malvagi manipolatori che ti volevano tenere come loro schiavetto, pervasi da una folle gelosia nei confronti di Sabrina. Idea che quella pessima persona che ti trovi accanto ti ha inculcato mano mano. Mi permetto di definirla pessima (non lo farei altrimenti, io so quanto le vuoi bene e sia fondamentale per te) soltanto perché, una persona che non mi conosce e che io ho sempre trattato con il massimo rispetto, anche quando ha fatto emerite cazzate, come la sparata sotto il portone di Liana, che si permette adesso di fermare un mio amico e di dire "Ugo non mi è mai sembrato normale, l'ho sempre visto geloso di Salvatore. E' pazzo", per me non merita niente, forse solo di essere definita pessima, appunto. Dove vivo io (ma voi vivete nel mondo dorato di SalvoSabriLand, giusto) parlare ALLE SPALLE di una persona che non si conosce bene e di affari nei quali, poi, uno non c'entra niente è quantomeno da persone insulse… e senza un minimo di onestà, oltretutto. Evidentemente, caro Salvatore, ormai non sai mettere insieme un pensiero o un discorso, senza l'ausilio del tuo avvocato difensore Sabrina. Mi dispiace perché una persona che, come te, esige rispetto DA ME, non dovrebbe permettere a una bambina di intromettersi in affari che non sono suoi e di parlare male di un tuo amico, che lei non conosce PER NIENTE. Ma tu non sai nemmeno di cosa parli quando pronunci la parola “rispetto”. Secondo te è segno di rispetto fare un tuo amico una pezza ALLE SPALLE con persone che, tra l’atro, tu stesso riempivi e riempi continuamente di merda come Federica e Gallotti? Ti sembra rispettoso definirmi pazzo (eheh, e poi sei ridicolo, a Gianluca dici che sono pazzo perché “tu non hai mai parlato male di me”, e poi i pomeriggio stesso lo ammetti via sms, ahahahah!!!!)? Ti sembra corretto dire che io ho “tentato di picchiarti”? Eheh, dai… qualsiasi persona che ha sentito ‘sta cosa e che mi conosce un minimo si è fatto una risata, cioè, HA RISO DI TE, intendiamoci! Ti sembra intelligente (perché qui tocchiamo i limiti della demenza, purtroppo non te ne rendi conto) dire che io “sono il confessore di tutti”, che “io voglio che tutti si confidino con me” e che i miei (non più tuoi) amici sono tutti delle pecore”? No perché, oltre al fatto che palesemente non è così, altrimenti staresti dando del “deficiente” a una LUNGHISSIMA lista di persone (sai com’è, io una vita sociale ce l’ho, al contrario di te), ammesso che pure fosse vero… a te che cazzo te ne fotte (scusa la brutalità)? Non è che per caso l’invidioso sei e sei sempre stato tu? Che ci posso fare io se le persone mi ritengono una ragazzo tutto sommato intelligente e sensibile (ovvero, come hai detto tu “mi mettono su un piedistallo”… marò quanto sei patetico…) tanto da confidarsi con me? Io non ho mai cercato queste confidenze, di certo non fermo la gente in mezzo alla strada e dico “confidati con me per favore!”. Se interpellato, e sottolineo se, mi permetto di esprimere pareri strettamente personali e sicuramente spesso sbagliatissimi sulle cose che le gente mi racconta di sé. C’è qualcosa di male in questo? Hai qualche problema? Ti rendi ancora più patetico, perché tu stai facendo tutta questa storia proprio perché il tuo “confessore”, come dici tu, non ti ha chiamato per due mesi. Che c’è? Come mai, non ti da fastidio parlare con un pettegolo ammontato e invidioso come me? E’ strano, sai… tra quello che fai e quello che dici c’è una contraddizione evidente. Forse finalmente è venuta fuori non la mia, bensì la tua rabbia e la tua invidia repressa nei miei confronti. Il fatto che tu parli di “scendere dal piedistallo”, di “confessore” e di presunte “pecore”, della mia molto più che presunta invidia nei confronti del tuo andamento all’università, ne sono sintomi palesi. Questo fatto dell’invidia che proverei nei tuoi confronti, poi, dimostra quanto sei stupido e immaturo. Secondo te stiamo ancora in prima elementare per cui dobbiamo valutarci come persone con i risultati scolastici, oppure stiamo all’università e ormai dobbiamo farlo secondo i criteri della correttezza e del rispetto reciproco? Bada bene, non sto dicendo che non me ne frega nulla dei tuoi bei voti: io ti stimo e ti ammiro tantissimo anche per questi. Io ti ammiro, perché hai trovato dei risultati e un metodo da cui io forse sono ancora lontano anni luce. Davvero, ti ammiro. Ma l’ammirazione è una cosa e l’invidia è un’altra cosa. Una persona invidiosa avrebbe parlato male di te alle spalle, cosa che io non ha mai fatto, anzi, ti sfido a trovare una persona che possa affermare il contrario. Una persona invidiosa non ti avrebbe chiamato in lacrime il giorno dopo il suo primo esame (andato male) per essere consolato, perché ti avrebbe visto come un nemico. Ma tu queste cose non le capisci, sei un bambino ancora più bambino di Agostino. E sai perché? Perché ti lasci manipolare da quella maniaca ossessiva (con questa definizione ricambio il suo “pazzo”, nulla di più) che è la tua ragazza: almeno Agostino sbaglia con la sua testa, tu una tua testa non ce l’hai, o meglio, pensi di avercela ma non è così. La prova che quello che dico è tutto vero? La prova inconfutabile? Eccotela qui: io e te stiamo appiccicati, ok? IO e TE, capisci? Ebbene, un bel giorno incontri Gianluca (che tra l’altro hai il coraggio di fermare perché sei consapevole di parlare con un babbo che non ti manda a fanculo, come avrebbe fatto qualsiasi altro cristiano con un minimo di dignità e di sale in zucca), e dopo avermi riempito di merda, dopo aver riempito di merda ME che sono, insieme a te, uno dei due soggetti protagonisti del litigio, che fai? Indovina indovinello, tiri in ballo chi proprio non c’azzecca un cazzo con questa storia, e cioè Liana. La tiri in ballo, la fai una pezza per un altro film in testa che ti sei fatto, insieme a tuo fratello stavolta (sai benissimo che è un film in testa perché sai benissimo che Liana tuo fratello non se lo fila neanche di striscio), e poi all’improvviso non la saluti nemmeno più per strada, quando sembrava che almeno aveste salvato le apparenze. Perché fai tutto ciò? O perché sei mongoloide o perché sei manipolato da qualche altra persona che da tempo ce l’ha con Liana. Da qui non si scappa, queste sono le possibilità. Sei mongoloide o Sabrina ti manipola? Probabilmente tutte e due le cose: sei mongoloide perché ti fai manipolare da Sabrina. Veniamo adesso a quelle che sarebbero le mie colpe: tu mi accusi di “averti attaccato il telefono in faccia” e di “non averti chiamato per due mesi”. La prima cosa è un’altra delle tue cazzate, perché io ti ho detto chiaramente “non posso parlare” (sai com’è, ero nel bel mezzo di una cazziata paterna) e ho abbassato la cornetta dopo la tua risposta, tutto qui. La seconda cosa è la verità, non posso negarlo, ma ti sei chiesto il perché? L’unica spiegazione che il tuo cervello atrofizzato dalla manipolazione della tua Sabri riesce a darti è che io sia impazzito per la troppa invidia nei tuoi confronti? Sei ridicolo, oltre che insensibile ed egocentricamente egoista. Se ben ti ricordi qualche giorno prima della famosa telefonata, avevamo parlato e io, che avevo il giorno stesso avuto un bel palo da chi sai tu, ti avevo chiesto se potevamo vederci per parlarne… sai, tra amici si fa così, ci si aiuta nei momenti più difficili. Ma che stupido! Questa regola per te non vale, solo tu hai il diritto di stare male e di essere consolato, infatti la tua risposta è stata: “eeeeeeh, ma che ne parliamo a fare, io te l’avevo detto che quella è una stronza! E poi che dobbiamo fare? Dobbiamo scendere solo io e te?”. Dopodichè hai iniziato a chiedermi della personalità giuridica come se ti avessi appena detto che la mattina ero andato a raccogliere le margheritine in un prato in fiore. Hai dato a tutta la faccenda e al mio stato d’animo circa questo livello di importanza. Ma braaavo. Bravo. Così si fa. E secondo te, poi, io stavo male e mi divertivo a chiamare te che minimizzavi la cosa e te ne strafottevi? Secondo te avevo piacere a fare una cosa del genere? SEI UNO STUPIDO. Il bello è che io mi aspettavo questo tipo di comportamento da parte tua, ho sempre saputo che pensi solo ed esclusivamente ai cazzi tuoi, sei sempre stato così. Infatti non me l’ero presa, sapevo che difficilmente avresti potuto capire. Mi sono arrabbiato e ho deciso che non ti avrei più chiamato quando, una settimana dopo la telefonata, mi hai incontrato lungo Via Marconi (io ero con Fabio che mi è testimone) e mi hai salutato a stento, con la faccia incazzata e l’aria da sufficienza che ormai assumi in ogni occasione e con chiunque (a proposito, sappi che, proprio per questa “aria da grand’uomo” che ti dai, gran parte dei tuoi vecchi compagni di classe, anche quelli di cui eri “amico” adesso ti schifano a morte. Non faccio i nomi perché non autorizzato da loro, ma sappi che è così. Tanto a te che te ne fotte, giusto? Sono tutti una massa di mongoloidi, giusto? Giusto, sono parole tue.). A quel punto mi sono detto: “ma stiamo scherzando? Cioè io non solo lo capisco e non gli faccio pesare il fatto che è un pessimo amico, poi mi devo pure giustificare con lui?”… mi sembra che il mio discorso non faccia una piega. Una volta tanto che ti chiedo aiuto, tu me lo neghi, e poi ti incazzi pure? Ma vergognati! Ma guarda che schifo hai creato e stai continuando a creare con i tuoi comportamenti infantili, presuntuosi ed egoistici! Te lo ripeto per la terza ed ultima volta: guarda quante persone hai accanto, guarda quanti amici (amici, non conoscenti, non i ragazzi della chiesa che pure sputtanavi ogni due e tre) ti circondano, contali e renditi conto da solo che stai facendo terra bruciata attorno a te. NON HAI NESSUNO. SE SABRINA TI MOLLA, SEI PIU’ SOLO DI UN CANE. Numero amici di Sasino = 0. Questo è proprio quello che ti dimostra palesemente che stai sbagliando tutto, basterebbe dire solo questo e non aggiungere altro. Ripeti gli sessi errori per cui tu tanto criticavi tuo fratello e la mere. Ti auguro davvero di rimanere tutta la vita con Sabri tua, perché altrimenti ti devi solo sparare. Perché per due anni di fidanzamento hai completamente distrutto e cancellato i primi 17 anni della tua vita, hai allontanato i tuoi amici del liceo, quelli con i quali dovresti aver condiviso i momenti più importanti, più belli e più brutti della tua crescita… quelli che più potevano capirti e starti vicino, quelli che non avranno mai pari, per quanti nuovi amici tu possa farti in futuro. Quelli che si sentivano parte della tua famiglia, dopo tutto quello che purtroppo ti è successo, e dopo che hanno tentato di starti accanto in ogni maniera possibile. Tu adesso riderai di queste mie parole, non ti toccheranno minimamente e mi riterrai un povero pazzo, lo so… ma non fa niente, mi auguro soltanto per te che non arrivi mai il giorno in cui ti renderai conto di aver sbagliato tutto… perché noi non ci saremo. O almeno io non ci sarò, non c’è modo per rimediare a quello che hai fatto. Sarai solo… e allora… povero te…
P.S. Ah, salutami tanto la tua ragazza e dille di scusarmi se in questo testo ho più volte “pronunciato il suo nome invano”, sai com’è, io ero rimasto al primo comandamento, non sapevo di avere adesso un altro Dio all’infuori di quello che onoro ogni giorno e ogni domenica in chiesa… non mi avevano avvisato della nuova ed onnipotente dea Sabrina… scusatemi tanto!
|
|
|